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Abbiamo immaginato un assurdo concept

Dopo un bel giro in moto ci siam fermati a bere un caffè ed abbiamo chiacchierato sulle assurdità che potrebbero esserci su una futuristica moto. L’elettrico arriverà, oramai lo sappiamo, ma come implementarlo nei motoria combustione attualmente in commercio?

Ora, immaginate una moto con non uno, ma due motori: un propulsore a combustione interna che alimenta la ruota posteriore e un motore elettrico per la ruota anteriore. Ma come potrebbe funzionare? Esploriamo insieme i lati positivi, i rischi, e le sfide tecniche di questa configurazione.

Funzionamento e Vantaggi

Il cuore di questa idea sta nell’ibridazione dei motori: un classico motore a combustione interna combinato con la modernità di un motore elettrico. Il primo sarebbe posizionato nella configurazione standard, collegato alla ruota posteriore. Il secondo, un’unità elettrica, si troverebbe al fronte, guidando la ruota anteriore. Questa disposizione permetterebbe una distribuzione equilibrata della potenza e un controllo ottimale del veicolo su diversi terreni, migliorando notevolmente l’aderenza e la risposta del veicolo.

I Vantaggi Principali

  1. Miglior Trasferimento di Potenza: Con due motori che lavorano indipendentemente, si può ottenere una trazione integrale su richiesta, utile per terreni scivolosi o irregolari.
  2. Performance Migliorate: Accelerazione più rapida e una maggiore velocità massima, grazie alla somma delle potenze dei due motori.
  3. Versatilità d’Uso: Ideale sia per il commuting urbano con maggiore efficienza grazie al motore elettrico, sia per avventure fuoristrada con potenza extra fornita dal motore a combustione.

Sfide e Rischi

Nonostante i notevoli vantaggi, il doppio motore presenta anche significative sfide tecniche e potenziali rischi:

  1. Peso Maggiorato: L’aggiunta di un secondo motore e le necessarie batterie elettriche incrementano il peso della moto, il che potrebbe influenzare la maneggevolezza e aumentare lo sforzo sui componenti strutturali.
  2. Gestione della Potenza: La distribuzione equilibrata della potenza tra la parte anteriore e quella posteriore richiede sistemi di controllo avanzati per evitare perdite di controllo durante la guida.
  3. Posizionamento delle Batterie: Trovare spazio per le batterie elettriche in una moto già equipaggiata con un motore a combustione è una sfida ingegneristica. È essenziale un design ottimizzato per bilanciare il peso senza compromettere l’aerodinamica o la sicurezza.

La moto con doppio motore, uno a combustione e uno elettrico, rimane pensiero affascinante, carico di promesse per prestazioni senza precedenti e una nuova era di versatilità motociclistica. Tuttavia, realizzare una simile visione richiede innovazioni significative in termini di design, ingegneria e sicurezza. Se superati, questi ostacoli potrebbero aprire la strada a una nuova rivoluzione nel mondo delle due ruote, portando il sogno della doppia motorizzazione dalla fantasia alla realtà.

Dopo tutto ciò ci siamo ripresi e ripartiti direzione casa… ma voi cosa ne pensate?

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